Abbigliamento online una delle grandi battaglie in internet.

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Abbigliamento online una delle grandi battaglie in internet.

La crisi economica ha colpito molti settori di vendita e produzione e molti negozi d’abbigliamento hanno visto e vedono nel web uno spiraglio per guadagnare quello che hanno perso nella vendita diretta in negozio. Spesso si crede che il web sia facile e soprattutto economico e che con poco si possa raggiungere tanto.

Aimè non è così soprattutto in settori altamente concorrenziali come ad esempio il settore abbigliamento. Sapete con chi o cosa andate a scontrarvi? Chi diventeranno i vostri concorrenti? Avete lo stesso budget a disposizione di quelli che diventeranno i vostri concorrenti? Quanti prodotti intendete vendere?
Queste sono solo alcune delle domande che nell’ultimo anno sono diventate obbligatorie.

img_1948Nel momento in cui decidete di vendere online abbigliamento non dovrete fare altro che andare su google.it e digitare nella ricerca: “abbigliamento online” e Google vi restituirà circa 19.900.000 risultati. Ed eccoli qua i vostri quasi 20 milioni di concorrenti online nel settore abbigliamento.

Analizziamo quelli che sono gli avversari da battere. La prima e seconda pagina di risultati, cioè i primi 20 siti interessati, la dicono lunga sull’investimento che dovrete affrontare.

1) www.laredoute.it marchio del Gruppo Redcats, leader in Francia ed al terzo posto nel mondo per la vendita a distanza di prodotti moda. Dispone di 23 siti internet in 23 lingue differenti e tutti composti da centinai e centinaia di pagine prodotti.
www.laredoute.co.uk, www.laredoute.fr , www.laredoute.it , www.laredoute.com, www.laredoute.de. Ecc.ecc.. per un totale di milioni e milioni di pagine prodotto.

2) www.zalando.it lo conosciamo tutti grazie alla pubblicità su Rete 4 e Canale 5 . Zalando ha siti in altre 14 lingue con più di 381.000 pagine, per un totale di circa un 6 milioni di pagine. Per farsi trovare in Google, durante il primo anno, Zalando ha acquistato 27.000 keyword su AdWords in Italia e 60.000 in Germania spendendo mensilmente migliaia e migliaia di euro.

3) www.bonprix.it è secondo a livello mondiale nella vendita online ed è leader mondiale nel settore della moda e prodotti lifestyle con 26 diversi siti in lingua. Quanti prodotti vende? Il solo sito bonprix.it dispone di 60.200 pagine trovate da google.

E questi sono solo i primi 3 negozi di abbigliamento online che si fronteggiano in questo campo senza considerare che sono seguiti direttamente da: www.terranovastyle.comwww.yoox.comwww.stefanel.comwww.fashionoutlet.itwww.pimkie.itwww.griffati.itwww.fashionis.comwww.promod.itwww.asos.comwww.realvanity.com –  www.ovs.it – etc.

Cosa emerge dalla breve analisi di questi 3 futuri concorrenti?

  1. Che dovrete disporre di molti prodotti. Quindi se disponete di 5 magliette e 4 pantaloni non avrete alcuna speranza di vendere online mediante risultati nei motori di ricerca.
  2. Posizionare il vostro sito avrà un notevole costo.
  3. Ascoltate tutti i consigli del vostro SEO.
  4. Armatevi di pazienza e passione! Ci vorrà del tempo , se si rispetteranno i primi 3 presupposti, non è detto che nel primo anno si otterranno risultati nelle vendite.

Un serpente che si morde la coda? Può essere! Senza Budget si combina poco? Esatto e questo non perché il vostro Seo è esoso e vuole speculare su di voi ma semplicemente perché per competere con i migliori bisogna disporre degli stessi mezzi. Avete un micronegozio d’abbigliamento, con 30 capi suddivisi per taglie e colore, in una frazione di un paese in provincia ma vorreste vendere come un negozio con 30.000 capi, in una buona posizione in centro commerciale vicino al centro città?

È questo il paragone che dovete fare quando vi approcciate alla vendita di abbigliamento online.